Efficienza Energetica per gli Elettrodomestici, Quali i Costi?

Acquistare un elettrodomestico ad elevata efficienza energetica, quelli di classe A o A+ per intenderci, è sicuramente un ottimo modo per risparmiare in consumo di energia e mantenere uno stile di vita più sostenibile.

Tuttavia, bisogna ammettere che comprare un elettrodomestico di classe A o A+ ha un impatto economico maggiore ed è importante che le caratteristiche riportate in etichetta siano davvero corrispondenti alla realtà.

Per questo l’Unione Europea ha commissionato una ricerca all’Enea, chiedendo una verifica che appuri la consistenza delle dichiarazioni da parte dei produttori e dei rivenditori.

Come fotografato dalla ricerca condotta sul campo dall’Enea, in Italia i risultati sono apparsi migliori rispetto alla media europea, visto che l’80% dei frigoriferi e congelatori analizzati è risultato conforme all’etichetta energetica, al consumo e al valore netto dichiarati in etichetta.

La piena conformità a tutti e cinque i parametri presi in esame, piuttosto che ai soli tre indicati in precedenza, diminuisce sia in Italia che nel resto d’Europa, attestandosi al 44% nel primo caso e al 60% nel secondo.

Proprio per questo motivo, è indispensabile che il livello di conformità per i grandi elettrodomestici aumenti, così da elevare anche le tutele per gli utenti, orientandone i consumi in modo decisivo.

Cumulare gli Incentivi per i Pannelli Solari

Con il nuovo Conto Energia continuano ad essere previsti una serie di vantaggi per chi decide di installare dei pannelli solari termici oltre che di pannelli fotovoltaici.

La detrazione è prevista in misura del 55% ma è possibile ottenerla per entrambi gli impianti?

In effetti, come sostengono gli esperti della materia, se si dovesse trattare proprio di due installazioni separate, allora vi sarebbe tutta la possibilità di richiedere la detrazione fiscale del 55% per i pannelli solari termici unitamente agli incentivi che il Conto Energia prevede per i pannelli fotovoltaici.

Non va dimenticato, inoltre, che la detrazione del 55% può essere ulteriormente cumulata, usufruendo dei vantaggi riservati a coloro i quali decidano di effettuare ulteriori lavori per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, o anche nel caso in cui si tratti di attuare delle disposizioni per consentire un risparmio nell’uso dell’energia.

Inoltre, non si deve trascurare che, se ad essere riqualificato fosse l’intero edificio, si avrebbe la possibilità di ottenere la detrazione fiscale del 36% dell’Irpef, prevista proprio per i lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria sugli immobili con destinazione d’uso residenziale.

Per concludere, infine, è anche possibile cumulare tutti gli incentivi sopra esposti con quelli prettamente predisposti da parte di Comuni o Regioni, rintracciabili sotto la voce titoli di efficienza energetica.

Il Wc che Crea l’ Idrogeno

La cifra investita è di quelle che lasciano senza parole: 42 milioni di dollari; l’investitore di quelli che non possono passare inosservati, essendo uno degli uomini più ricchi, influenti e conosciuti del mondo.

Ma ciò che sorprende, in definitiva, è che Bill Gates – perché proprio del magnate dell’informatica si tratta – abbia deciso di investire il capitale di cui sopra in un progetto che nulla a che fare con la Microsoft.

Piuttosto, si tratta di un progetto energetico, ma di energia pulita, visto che dovrebbe portare alla costruzione di un impianto – ma forse non è esattamente la parola giusta – per la produzione di idrogeno.

L’idea, in effetti, è quella di ricavare l’idrogeno dalle acque degli scarichi fognari, secondo il progetto ideato dagli scienziati del California Institute of Techology (Caltech).

La rivoluzione è estremante significativa, dato che permetterebbe di risolvere, nel contempo, anche i problemi igienico-sanitari di qualcosa come 2,6 miliardi di persone che non hanno la possibilità di accedere a dei moderni servizi igienici.

Questa speciale toilette entra in funzione grazie ad un pannello fotovoltaico che, a sua volta, mette in moto un reattore elettrochimico che ha la capacità di trasformare le acque scure in idrogeno, che potrà poi essere stoccato ed anche impiegato quando la luce solare scarseggia.

Attenzione dell’ Ue per i Danni all’ Ambiente

Secondo uno studio condotto da parte degli uffici di Bruxelles, alcuni sussidi elargiti da parte dell’Unione Europea favorirebbero il mantenimento di pratiche dannose per l’ambiente.

Nonostante nelle intenzioni dell’Europarlamento si dovrebbe trattare di contributi dati per incentivare delle buone practiche in diversi settori strategici per l’economia comunitaria.

Tuttavia, quello che accade è che, magari, tali fondi vengono destinati alla costruzione di nuove strade, così da incentivare i trasporti su gomma, che a loro volta aumentano i danni per l’ambiente a causa dell’inquinamento generato direttamente e indirettamente.


Ancora, non vanno dimenticati i problemi che insorgono a causa della
 realizzazione di inceneritori, costruzione di centrali nucleari, agricoltura condotta con metodi intensivi. 

Anche la ricerca sulle energie rinnovabili vede destinati solo una minima parte dei fondi a disposizione che, invece, vengono più favorevolmente girati all’industria del nucleare.

Dunque, solo una minima parte dei sussidi viene realmente impiegata da parte in politiche ambientaliste, mentre la maggior parte dei soldi disponibili viene dirottata su progetti più remunerativi, almeno sul breve periodo.

Certo, questa visione piuttosto miope dimostra che è ben poca l’attenzione al nostro pianeta, privilegiando la filosofia del tutto e subito piuttosto che quella che ci dovrebbe vedere in prima linea per contrastare gli effetti nocivi delle nostre stesse attività, creando valore aggiunto sul lungo periodo.

Fotovoltaico da Record in Italia

Gli italiani sorprendono, almeno per quanto riguarda l’interesse mostrato nei confronti delle tecnologie implementabili per ottenere energia rinnovabile, come nel caso del fotovoltaico.

Infatti, nonostante il Piano di Azione Nazionale indicasse in circa dieci anni il tempo massimo per arrivare alla produzione ed installazione di 8 mila Mw di impianti fotovoltaici, sono bastati poco più di sei mesi per considerare raggiunto tale obiettivo.

L’interessante dato è stato riportato nel “contatore fotovoltaico” messo a disposizione del pubblico sul sito web del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). In questo documento si riporta che, stando sempre ai dati raccolti, sono operativi ben 252.235 impianti fotovoltaici nel nostro Paese, con una potenza totale di oltre 8 mila e 600 MW.

È chiaro che, essendo dati basati su una stima complessiva, effettuata a partire dalle richieste presentate per ottenere gli incentivi governativi, è possibile che qualche impianto non veda poi la realizzazione completa, pur tuttavia, si è talmente al di sopra della cifra prevista dall’obiettivo che non dovrebbero esserci alcuna necessità di smorzare i toni entusiastici con i quali è stata accolta tale notizia.

D’altro canto sono già un paio di anni che il mercato del fotovoltaico in Italia aveva fatto registrare una grande attenzione da parte degli investitori, essendo secondo solo alla Germania per la potenza installata, dimostrando di possedere tutte le carte in regole per un ulteriore sviluppo della tecnologia.

Incendi estivi, ecco il Sistema Europeo Centralizzato per Monitorare i Rischi

Grazie al sistema europeo centralizzato di informazione sui roghi nelle foreste è possibile eseguire delle previsioni di base degli eventi in base al meteo così come anche seguire in tempo reale l’evoluzione degli interventi realizzati per spegnere i roghi attivi.

Il tutto è reso possibile dal sito web di Effis (European forest fire information system), che sottolinea come alto sia il rischio per tutta la fascia del Mediterraneo, Italia in testa, colorata di un esplicativo rosso acceso, il massimo grado di allerta previsto.

Stando ai dati raccolti dall’Effis nel 2010, l’Italia avrebbe un picco del pericolo incendio durante la metà di luglio e poi proprio sul finire di agosto; mentre nello scorso anno la nazione dell’Unione Europea maggiormente colpita fu il Portogallo.

Stupisce, probabilmente, che la maggiore rischiosità sia associata alle aree protette, poi ai terreni agricoli e infine ai boschi e alle foreste, per il 22%.

Gli ultimi anni, infine, hanno fatto registrare un maggior numero di grandi incendi, a causa dei cambiamenti climatici sopraggiunti che hanno incrementato il pericolo anche in Paesi tradizionalmente non considerati a forte rischio, come la Russia, l’Irlanda, il Belgio, la Scandinavia e il Regno Unito. In questi ultimi casi, sono stati molto gravi i danni riportati alle zone interessate, anche a causa di una maggiore commistione fra edifici, città e verde.

Rotte Polari, gli Effetti Economici dei Cambiamenti Climatici

Il global warming, o meglio, gli effetti che il surriscaldamento del pianeta causa, sono ancora un oggetto di discussione tra gli scienziati, tuttavia non si può negare che alcuni dati oggettivi sembrano essere particolarmente significativi del fenomeno.

Uno fra questi è rappresentato dai gradi raggiunti nella stazione meteorologica di Eureka, situata in Canada, uno degli ultimi luoghi in cui è presente l’uomo prima di lasciare posto ai ghiacci che, un tempo, avremmo detto perenni.

Ora, se è vero che durante l’inverno non si raggiungono mai temperature superiori ai -30 celsius è anche vero che lo scorso luglio si sono registrati addirittura 19 gradi sopra lo zero: un evento che ha dell’incredibile ma che testimonia l’innalzamento medio delle temperature e lo scioglimento dei ghiacciai.

Procedendo con questo ritmo, in effetti, gli studiosi ritengono che in 20 anni si potrebbe completare del tutto il disgelo dell’artico, almeno durante l’estate.

Concentrandosi solo sul punto di vista economico, tuttavia, sembra che per i governi degli Stati che si affacciano sul Polo non sia poi così grave: nuove rotte commerciali si aprirebbero, dando la possibilità di aumentare i profitti sulle acque un tempo considerate inaccessibili.

La corsa al Polo coinvolgerebbe Canada, Stati Uniti, Danimarca e Russia, ma con una Cina che di certo non rimarrebbe a guardare e che, anzi, ha già mostrato tutto l’interesse a ritagliarsi il proprio posto… al freddo!

Il Bikini con Ricarica Solare

Per chi ama il design, per chi è sempre a caccia di novità, per chi è alla costante ricerca di modi nuovi per vivere la modernità pur nel rispetto dell’ambiente, il bikini fotovoltaico rappresenta la summa ideale delle filosofie e delle esigenze sopra esposte.

Il bikini fotovoltaico è stato ideato da un designer americano, Andrew Schneider e la sua particolarità sta tutta nel fatto che è costruito con mini pannelli solari fotovoltaici dal film sottile che possono produrre fino a 5 volt di energia elettrica.  

Certo, sembra che l’invenzione non sia esattamente l’ideale per chi intende fare il bagno ma potrà essere usata con successo da tutte coloro le quali vorranno mantenere il proprio lettore mp3 perfettamente in carica anche al mare.

In questo modo, si potrà trascorrere una tranquilla giornata di relax in spiaggia senza dover rinunciare a nessuno dei gadget tecnologici che, di solito, ci portiamo dietro.

Lo sviluppo lo si deve all’Interactive Telecommunications Program dell’Università di New York che sistemato la presa Usb da usare per la ricarica direttamente nello slip. Potranno essere ricaricati, in questo modo, telefonini, ipod e anche fotocamere.

Nessuna paura, infine, per il sesso forte.
Anche gli uomini potranno presto sfoggiare il costume da bagno solare: è infatti già allo studio la versione al maschile del bikini fotovoltaico dal nome di iDrink.

Se la Terra Ingrassa: gli Effetti del Global Warming

Lo studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista Geophysical Research Letters che si era posto come obiettivo ambizioso quello di riuscire a misurare la circonferenza della Terra, scoprendo che tale circonferenza aumenta di circa 7 millimetri ogni dieci anni.

A quanto pare, la spiegazione del fenomeno sarebbe da rintracciare, ancora una volta, nella perdita di ghiacci dalla Groenlandia all’Antartide, sebbene per gli scienziati non si tratti di una situazione preoccupante, almeno non in termini relativi.

È curioso, tuttavia, notare che per ben 12 mila anni la Terra era stata, per così dire, a dieta e che solo in epoche recenti stia cominciando, per così dire, ad ingrassare, a causa degli interventi sempre più massicci dell’uomo.

Infatti, in ultima analisi, è ancora una volta il global warming a generare questo incremento millimetrico ma comunque interessante per i ricercatori.

La perdita di masse ghiacciate che continua inesorabile anno dopo anno si andrebbe a posizionare tutto verso l’Equatore, nonostante il fluido in eccesso riesca ad adattarsi perfettamente alla rotazione impressa dal nostro Pianeta.
Quello che davvero dovrebbe preoccupare, quindi, non è tanto l’aumento di taglia quanto le motivazioni per le quali ciò accade e che sono riconducibili alle emissioni sproporzionate di gas serra che provocano il surriscaldamento climatico.

Resa Migliore per il Fotovoltaico Galleggiante

All’incirca un anno fa era stato attivato a Suvereto, in provincia di Livorno, uno degli impianti solari più innovativi. I pannelli fotovoltaici, infatti, sono galleggianti e avrebbero assicurato energia elettrica a sufficienza per riuscire a coprire il fabbisogno della Cantina Petra del gruppo Terra Moretti che aveva voluto l’impianto.

Questa particolare installazione ha numerosi vantaggi ma due, in particolare, sono balzati agli onori delle cronache. In primo luogo, si tratta di un impianto dal ridotto impatto ambientale, visto che è stato posizionato in modo da non essere particolarmente visibile, facendo sì che, allo stesso tempo, non si compromettesse l’habitat dello specchio d’acqua, che avrebbe dovuto continuare a irrigare il terreno, fungendo da cisterna naturale per la pioggia. In secondo luogo, si è riusciti a raggiungere una resa superiore a quella dei più tradizionali impianti fotovoltaici, di circa il 30%, grazie agli speciali pannelli utilizzati, in grado di ruotare con il sole durante l’arco della giornata.

Il risparmio, calcolato sulla media dei costi di gestione, sarà pari a circa 70 mila euro all’anno, una cifra che permetterà di ammortizzare velocemente l’investimento effettuato.

Ad ogni modo, non si tratta del primo impianto fotovoltaico galleggiante ad essere stato installato: un altro, per esempio, si conta a Solarolo, in Emilia Romagna.