Governo ed Energia Rinnovabile

L’intero settore dell’energia rinnovabile è in fibrillazione, viste le novità che il governo si appresta a varare.

Ma lo sconcerto rimane, soprattutto quando appare chiaro che nessun beneficio ne verrà direttamente al comparto che, anzi, subirà delle penalizzazioni non di poco conto, in seguito alle cancellazioni occorse agli incentivi, anche e soprattutto operando reatroattivamente.

Tuttavia, gli operatori fanno notare come il comparto che lavora sulle energie rinnovabili abbia un peso piuttosto significativo all’interno del Pil nazionale, rappresentandone all’incirca l’1%.

E da questo grossolano calcolo, fanno notare gli esperti, sono anche stati eliminati i fatturati delle aziende che fanno parte dell’indotto, altrimenti la percentuale sopra descritta subirebbe senza dubbio un aumento ulteriore.

È vero che questo 1% di Pil deriva anche dai finanziamenti pubblici, e dunque dalle tasche di ogni cittadino, ma è altrettanto vero che si tratta di un investimento che promette di dare, all’intero Paese, più di quanto non abbia “preso”.

D’altra parte, gli studi in questo settore dimostrano come non si possa attribuire un valore monetario esclusivamente ai prodotti industriali immessi nel mercato, ma si debba anche considerare la possibilità di salvaguardare l’ambiente e di ridurre la propria impronta energetica, sia come imprese sia come nazione, senza contare, infine, l’incremento occupazionale che un comparto industriale in crescita produce.

Il Wc che Crea l’ Idrogeno

La cifra investita è di quelle che lasciano senza parole: 42 milioni di dollari; l’investitore di quelli che non possono passare inosservati, essendo uno degli uomini più ricchi, influenti e conosciuti del mondo.

Ma ciò che sorprende, in definitiva, è che Bill Gates – perché proprio del magnate dell’informatica si tratta – abbia deciso di investire il capitale di cui sopra in un progetto che nulla a che fare con la Microsoft.

Piuttosto, si tratta di un progetto energetico, ma di energia pulita, visto che dovrebbe portare alla costruzione di un impianto – ma forse non è esattamente la parola giusta – per la produzione di idrogeno.

L’idea, in effetti, è quella di ricavare l’idrogeno dalle acque degli scarichi fognari, secondo il progetto ideato dagli scienziati del California Institute of Techology (Caltech).

La rivoluzione è estremante significativa, dato che permetterebbe di risolvere, nel contempo, anche i problemi igienico-sanitari di qualcosa come 2,6 miliardi di persone che non hanno la possibilità di accedere a dei moderni servizi igienici.

Questa speciale toilette entra in funzione grazie ad un pannello fotovoltaico che, a sua volta, mette in moto un reattore elettrochimico che ha la capacità di trasformare le acque scure in idrogeno, che potrà poi essere stoccato ed anche impiegato quando la luce solare scarseggia.

Attenzione dell’ Ue per i Danni all’ Ambiente

Secondo uno studio condotto da parte degli uffici di Bruxelles, alcuni sussidi elargiti da parte dell’Unione Europea favorirebbero il mantenimento di pratiche dannose per l’ambiente.

Nonostante nelle intenzioni dell’Europarlamento si dovrebbe trattare di contributi dati per incentivare delle buone practiche in diversi settori strategici per l’economia comunitaria.

Tuttavia, quello che accade è che, magari, tali fondi vengono destinati alla costruzione di nuove strade, così da incentivare i trasporti su gomma, che a loro volta aumentano i danni per l’ambiente a causa dell’inquinamento generato direttamente e indirettamente.


Ancora, non vanno dimenticati i problemi che insorgono a causa della
 realizzazione di inceneritori, costruzione di centrali nucleari, agricoltura condotta con metodi intensivi. 

Anche la ricerca sulle energie rinnovabili vede destinati solo una minima parte dei fondi a disposizione che, invece, vengono più favorevolmente girati all’industria del nucleare.

Dunque, solo una minima parte dei sussidi viene realmente impiegata da parte in politiche ambientaliste, mentre la maggior parte dei soldi disponibili viene dirottata su progetti più remunerativi, almeno sul breve periodo.

Certo, questa visione piuttosto miope dimostra che è ben poca l’attenzione al nostro pianeta, privilegiando la filosofia del tutto e subito piuttosto che quella che ci dovrebbe vedere in prima linea per contrastare gli effetti nocivi delle nostre stesse attività, creando valore aggiunto sul lungo periodo.

Come Difendersi dal Caldo senza Sprechi Energetici

Quando si iniziano a soffrire il freddo e il caldo, si tende a dimenticarsi che ridurre gli sprechi energetici è importante e che, pertanto, bisognerebbe industriarsi per cercare delle soluzioni alternative a quelle tradizionali, per sposare uno stile di vita più ecocompatibile.

Le nostre città, comunque, va detto, sono anche più invivibili di altre zone che pur subiscono le medesime temperature a causa di un’edilizia spesso poco attenta a tali questioni e del tutto impreparata a confrontarsi con le spinte più ecologiche degli ultimi anni.

Per ironia della sorte, tenere accesi i nostri condizionatori incessantemente provoca un aumento della sensazione di caldo umido, contribuendo all’innalzamento delle temperature di circa 3 o 6 gradi.

Per evitare questo consumo così dannoso, la prima regola sarebbe quella di porsi all’ombra e di ombreggiare le nostre stanze, ricorrendo ad ombrelloni e a tende.  

In più, non bisogna trascurare di isolare il tetto a regola d’arte, intervenendo il prima possibile e magari creare qualche parete verde, ovvero con piante su di essa, per cercare di contrastare il più possibile la calura estiva.

Nella maggior parte dei casi, si tratta sì di interventi strutturali ma anche di soluzioni che daranno un nuovo valore all’immobile oltre che favorire un comfort abitativo superiore.