Quanta Superficie per Alimentare il Mondo con l’ Energia Solare?

Di tanto in tanto si pubblicano un certo numero di studi per definire di quanta superficie terrestre si dovrebbe disporre per poter alimentare con l’energia solare, o al massimo con quella eolica, tutto il mondo.

Secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (Energy Information Administration), il consumo mondiale di energia in tutte le sue forme, considerando i barili di petrolio, i metri cubi di gas naturale, i watt di potenza idroelettrica, e così via, dovrebbe raggiungere i 7,15 exajoule entro il 2030.

Questo comporta, in realtà, un aumento del 44% rispetto ai livelli presi in considerazione precentemente.

Dunque, se si divide la domanda annua globale di 400 kWh per metro quadro, si ottiene l’impressionante cifra di 496,805 mila chilometri quadrati: questa, quindi, l’area necessaria per alimentare il mondo con i pannelli solari.

A questo punto, si potrebbe immaginare di dividere i pannelli necessari in circa 5 mila super installazioni, con una media di 25 per Paese: attenzione, l’impianto dovrebbe essere di circa 10 chilometri per ciascun lato.

Per capire l’enormità del progetto basti pensare che gli Emirati Arabi Uniti hanno in programma di costruire 1.500 MW di capacità entro il 2020, che richiederanno uno spazio di installazione di 3 km per lato.

Questo il motivo per cui nessuno può pensare ad un futuro che si basi su una sola fonte di energia rinnovabile ma su una miscela di più strumenti, opportunamente combinati tra di loro.

Il Bikini con Ricarica Solare

Per chi ama il design, per chi è sempre a caccia di novità, per chi è alla costante ricerca di modi nuovi per vivere la modernità pur nel rispetto dell’ambiente, il bikini fotovoltaico rappresenta la summa ideale delle filosofie e delle esigenze sopra esposte.

Il bikini fotovoltaico è stato ideato da un designer americano, Andrew Schneider e la sua particolarità sta tutta nel fatto che è costruito con mini pannelli solari fotovoltaici dal film sottile che possono produrre fino a 5 volt di energia elettrica.  

Certo, sembra che l’invenzione non sia esattamente l’ideale per chi intende fare il bagno ma potrà essere usata con successo da tutte coloro le quali vorranno mantenere il proprio lettore mp3 perfettamente in carica anche al mare.

In questo modo, si potrà trascorrere una tranquilla giornata di relax in spiaggia senza dover rinunciare a nessuno dei gadget tecnologici che, di solito, ci portiamo dietro.

Lo sviluppo lo si deve all’Interactive Telecommunications Program dell’Università di New York che sistemato la presa Usb da usare per la ricarica direttamente nello slip. Potranno essere ricaricati, in questo modo, telefonini, ipod e anche fotocamere.

Nessuna paura, infine, per il sesso forte.
Anche gli uomini potranno presto sfoggiare il costume da bagno solare: è infatti già allo studio la versione al maschile del bikini fotovoltaico dal nome di iDrink.

Pannello Solare per la Produzione di Idrogeno dall’ Acqua

Nuove sfide che appassionano chi si occupa di fotovoltaico: l’ultima sembra essere quella che vede impegnati i ricercatori ad estrarre idrogeno dall’acqua grazie proprio all’uso di un pannello solare.

L’idea nasce, in realtà, per cercare di ovviare ai problemi principali che attanagliano chi si occupa del settore. In primo luogo l’efficienza che è ancora piuttosto bassa dei singoli pannelli e rispetto alla quale molto si deve fare in termini di strategie di miglioramento.

Il secondo problema riguarda la difficoltà incontrata nel riuscire ad immagazzinare l’energia accumulata, da utilizzare quando ve ne sia la reale necessità. Cercando di non perdere di vista queste due problematiche, quindi, un ricercatore della Duke University, negli Usa, si è messo all’opera, studiando un nuovo sistema che usa i pannelli solari per ricavare l’idrogeno da una miscela di acqua e metanolo.

L’energia così prodotta può essere usata subito o può anche essere immagazzinata in un apposito serbatoio, rifornendo poi il sistema durante la notte o durante le giornate invernali meno soleggiate.

L’invenzione, presentata al meeting annuale pensato per le innovazioni nel campo delle energie rinnovabili, l’Asme, si è giudicata la palma di progetto più interessante, anche perché non delude le aspettative legate alla produzione energetica completamente eco compatibile e “green”.

Perché Scegliere l’ Energia Solare?

L’energia solare è una delle fonti primarie di energia che si trova sulla terra, da essa derivano anche altre forme di energia cosiddetta rinnovabile perché non si esaurisce mai; questo tipo di energia viene usata con diversi apparecchi per la produzione di calore o di energia elettrica. 

Per sfruttare l’energia solare servono dispositivi molto costosi ma che supportano al meglio la cosiddetta economia verde, i modi sono principalmente due: per creare elettricità e parliamo di fotovoltaico, mentre si parla di solare termico quando si tratta di creare calore.

Ecco le diverse tipologie di dispositivi che sono attualmente presenti sul mercato anche se in alcuni casi a costi molto elevati: il pannello solare termico ha una tecnologia molto particolare che sfrutta il calore dell’energia solare per riscaldare un liquido che si trova al suo interno, e cede poi del calore tramite uno scambiatore che si deposita in un serbatoio di accumulo.

Il pannello fotovoltaico invece si basa su una tecnologia diversa che sfrutta la luce solare che colpendo particolari semiconduttori è in grado di produrre una buona quantità di energia elettrica; il pannello solare a concentrazione invece merita un discorso a parte perché utilizza una tecnologia che sfrutta degli specchi chiamati parabolici che dirigono poi i raggi solari direttamente all’interno di tubi dove c’è un fluido termovettore oppure degli specchi piani che spostano i raggi verso la cima di una torre dove si trova una caldaia piena di sali che a causa del calore che ricevono si fondono lentamente.

Le temperature a cui si riscaldano sono davvero molto elevate e possono arrivare anche fino a 600° e per questo, questa tipologia di dispositivo viene chiamata solare termodinamica. In base alle proprie esigenze chi decide di affidarsi all’energia solare per la propria casa può scegliere il dispositivo che soddisfa al meglio le proprie esigenze di elettricità o calore e che è comunque possibile installare sulla propria casa.

Cosa è il Pannello Solare e i Vari Usi dei Pannelli

Il pannello solare termico non è di un solo tipo ma può essere a circolazione naturale oppure a circolazione forzata: la prima tipologia usa il liquido che si trova all’interno dei pannelli e lo fa circolare dentro al sistema pannello di calore, in questo tipo di dispositivo. 

Il serbatoio che serve per l’accumulo deve necessariamente trovarsi più in alto rispetto al pannello stesso; la seconda tipologia di dispositivo invece, hanno una pompa che permette al fluido di circolare tra scambiatore e pannello fino a quando la temperatura del pannello stesso è superiore a quella del serbatoio che in questo caso specifico si troverà in posizione più bassa rispetto ai pannelli.

Il sistema di questo tipo presenta diverse problematiche non solo per quanto riguarda i controlli ma anche per quanto riguarda le apparecchiature che vengono utilizzate, ma di certo il lato positivo di questo tipo di pannello è la possibilità di mettere il serbatoio anche di grandi dimensioni veramente dove si vuole senza alcun tipo di vincolo, mettendolo per esempio anche a terra visto che sul tetto creerebbe dei problemi non di poco conto a livello di peso. 

I pannelli solari attualmente vengono usati sia per produrre energia elettrica che calore per le abitazioni o comunque piccoli complessi, si è provato a fare dei centri solari che utilizzano delle turbine ma la resa di queste turbine ha portato al fallimento di questi esperimenti perché davvero molto bassa anche a causa della discontinuità che ci può essere nella fornitura dell’energia elettrica.

I pannelli di tipo fotovoltaico vengono invece usati per dispositivi che si trovano lontano dalla terra come le sonde spaziali oppure i ripetitori telefonici, perché visto che richiedono un basso apporto di energia elettrica non converrebbe nemmeno agganciarli alla corrente elettrica; ovviamente questo tipo di dispositivi sono studiati anche per immagazzinare l’energia in eccesso anche per i periodi nuvolosi.

Oggi come oggi però i pannelli sono in grado di produrre energia anche con il nuvoloso, anche se tuttavia l’energia erogata non è prevedibile; il maggiore sviluppo si è avuto in Germania perché c’è una legislazione specifica.

Ecco Alcuni Gadget ed Oggetti che sono Alimentati dall’ Energia Solare

L’energia rinnovabile non è ancora molto presente sul nostro mercato così come non lo sono anche tutti quei gadget e dispositivi in grado di sfruttare proprio questo tipo di energia come ad esempio quella solare.

Infatti, è necessario cercare un po’ per poter trovare dei gadget che vadano ad energia solare e non è detto che siano necessariamente molto costosi ma anzi a volte possono essere anche più economici.

Si può partire dai dispositivi di tipo tecnologico che sfruttino l’energia solare, infatti è stata presentata non molti mesi fa una tastiera per il Mac wireless ovviamente, che quindi elimina la maggior parte dei problemi di batterie e durata della tastiera stessa; in questo caso questo dispositivo ha un costo di circa 80 euro.

Ovviamente non può mancare il caricabatterie anche per Iphone che ha un costo davvero minimo circa 12 euro.

Rimanendo sempre in questa categoria troviamo anche il caricabatterie ad energia solare che è in grado di ricaricare la batteria di diversi dispositivi come telefoni cellulari, tablet, o fotocamere digitali; molto particolare è di certo il portachiavi torcia con luce al LED che si ricarica però ad energia solare, può essere di diversi colori ed è utile magari per quando si deve aprire una serratura al buio!

Ci sono però anche diversi gadget che sono piuttosto degli abbellimenti per la propria casa come nel caso delle farfalle che sbattono le ali tramite l’energia solare, piccole tartarughe alimentate ad energia solare, oppure anche piccole bamboline che si muovono alimentate dall’energia solare.

Perché non utilizzare per fare i propri conti una calcolatrice trasparente alimentata a luce solare? Esiste e si trova ad un costo di circa 3 euro. Per potersi abituare ai gadget ad energia solare si può iniziare con qualche piccolo oggetto poco costoso per capire se ne vale davvero la pena!