Fonti Rinnovabili: Cosa si Intende per Risparmio e Risparmio Energetico?

Per risparmio quando si tratta di energia solare non si parla solamente di un risparmio a livello di soldi ma anche di un risparmio a livello energetico: ogni luogo infatti dove si svolgono le attività dell’uomo c’è la necessità di avere dell’energia e visto che tutta questa energia viene prodotta bruciando combustibili fossili che producono a loro volta gas con effetto serra si è ritenuto necessario il dover trovare un modo alternativo per produrre energia che permettesse di risparmiare e allo stesso tempo di rispettare di più l’ambiente.

Il risparmio energetico si nota già dalla produzione della casa stessa visto che vengono usati solamente materiali naturali e i tempi di cantiere sono decisamente inferiori rispetto a quelli che si devono affrontare normalmente per la costruzione di una casa; parlando invece di un risparmio sostanzialmente monetario sulla propria bolletta della luce, si calcola una cifra annua che può arrivare anche fino ai 700 euro.

L’utilizzo di questi materiali cosiddetti naturali per la realizzazione delle case porta di certo un notevole risparmio visto che i classici materiali che vengono usati sono diventati in questi ultimi anni anche abbastanza costosi; una volta installato l’impianto ad energia solare, un risparmio che continua certamente a casa ultimata per l’utilizzo di tutto ciò che si trova al suo interno grazie all’utilizzo dell’impianto. 

Questo risparmio può diventare molto consistente col passare degli anni e diventare un vero e proprio guadagno se si produce ad esempio più energia del necessario e non viene utilizzata. 

Investire anche somme importanti nell’energia rinnovabile può anche avere i suoi vantaggi come quello di azzerare la bolletta e dare a chi lo installa un vero e proprio guadagno! L’energia rinnovabile e soprattutto quella solare è davvero il nostro futuro, soprattutto se si pensa che le altre fonti di energia possono esaurirsi tra pochissimi anni!

Ecologia: Situazione dell’ Ambiente e Provvedimenti da Prendere

Vivere in modo ecologico significa sostenere uno stile di vita che non danneggi per nulla l’ambiente, tutto sta nello sfruttare tutte le energie che esistono in natura come sole, vento e acqua.

Il sole infatti è una delle fonti più importanti di energia presente sul pianeta da milioni di anni, visto che si tratta di un’energia di tipo rinnovabile la cosa migliore sarebbe quella di iniziare a rivolgersi ad essa per migliorare la situazione dell’ambiente in cui viviamo.

Questa azione porterebbe certamente in tempi immediati al crollo di produzione dei gas cosiddetti ad effetto serra. 

Il dato più confortante deriva dalle ultimi indagini e vede le fonti di energia rinnovabile in leggera crescita sul mercato, l’aumento si è avuto soprattutto nei luoghi pubblici, anche se emerge anche che gli italiani hanno risparmiato leggermente sul consumo di energia elettrica, uno 0.3 % che già fa capire che la maggior parte degli italiani hanno preso coscienza del problema ambientale.

Nell’uso domestico però il nostro continente risulta ancora parecchio indietro visto che in pochissimi scelgono di rivolgersi al fotovoltaico. Il mondo delle energie rinnovabili probabilmente è poco conosciuto per questo non viene seguito, ma di certo i vantaggi che ne ricaverebbe l’ambiente sono molto evidenti, visto che l’energia verrebbe prodotta in totale rispetto dell’ambiente.

Se si vuole davvero salvare il nostro ambiente è necessario impegnarsi profondamente per fare in modo che queste energie siano conosciute da tutti i cittadini così da permettere loro di sceglierle per alimentare la propria casa e tutti i propri bisogni; lo sfruttamento eccessivo dell’ambiente altrimenti porterebbe ad un suo rapido esaurimento impedendo così che le risorse del pianeta possano rinnovarsi.

I danni causati in questi ultimi anni soprattutto sono davvero ingenti a partire dallo scioglimento dei ghiacciai fino alla deforestazione e al buco dell’ozono, è assolutamente necessario fare qualcosa molto in fretta!

L’Unione Europea: L’Ambiente e le Tasse

Sono in pochi a sapere che all’interno dell’Unione Europea anche l’ambiente viene tassato, e secondo gli ultimi dati che sono stati raccolti non sono nemmeno poche le tasse che vengono pagate dai vari paesi membri; i dati li ha rilevati l’Eurostat.

A conti fatti, le tasse ammontano in tutto a circa 292 miliardi di euro che in percentuale sono il 2.4% del PIL dell’Unione Europea; le tasse sull’energia sono quelle che prevalgono in questa percentuale visto che sono i 2/3 del totale, poi troviamo quelle sui trasporti e infine quelle su inquinamento ed uso delle risorse.

Ma quali sono i paesi membri che pagano più tasse per quanto riguarda l’ambiente? Troviamo sicuramente l’Italia tra queste, così come anche la Germania, la Gran Bretagna e la Francia;facendo un confronto poi con il PIL tra il 2 ed il 3%, mentre ancora più alte sono in Danimarca, Paesi Bassi e Slovenia dove la percentuale di incidenza arriva a sfiorare il 4%.

Se si fa poi un ulteriore confronto su quanto pesino queste tasse sul bilancio dei vari paesi che fanno parte dell’Unione Europea è possibile notare delle differenze fondamentali.

In alcuni paesi nello specifico sono forse eccessivamente tassati i prodotti energetici, la Lituania, la Repubblica Ceca ed il Lussemburgo sono certamente quelli dove si riscontra una percentuale che arriva ad un massimo del 96% sul totale delle imposte.

Per quanto riguarda invece Danimarca, Paesi Bassi ed Estonia, influiscono solamente fino ad un massimo del 10% sul totale delle imposte pagate; ma in quale situazione si trova l’Italia per quanto riguarda le tasse sull’ambiente?

Più o meno ci troviamo nella media europea, siamo intorno al 3 % del PIL del paese ed il 77% di esse riguardano le imposte sull’energia, il 22% è quello sui trasporti e solamente l’1% è quello dell’inquinamento; l’Italia è sicuramente uno di quei paesi che non si trova nella situazione peggiore rispetto agli altri paesi membri.

L’intervento più importante andrebbe fatto proprio in quei paesi che si trovano in maggiore difficoltà e dove il fattore di incidenza delle tasse sull’energia è eccessivo sia rispetto al PIL che alla percentuale delle imposte specifiche che riguardano i prodotti energetici.

L’ambiente deve essere tassato in modo proporzionale.

In Italia l’Ambiente è Fortemente Consumato: Come Fare?

Molto spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto ma l’ambiente in cui ci troviamo è fortemente consumato dall’azione dell’uomo e non solo, così come è emerso dalle ultime relazioni effettuate dagli esperti; il consumo del suolo infatti negli ultimi anni è aumentato sensibilmente.

Si tratta di un processo che già a partire dal 1956 non si è mai fermato, sono stati infatti consumati circa 7metri quadri al secondo; il fenomeno è diventato ancora più veloce a partire dal 2010, ogni 5 mesi viene cementata una superficie di verde pari come grandezza a quella del comune di Napoli.

Dati alla mano, non è assolutamente un dato da attribuire alla sola crescita demografica perché non sarebbe sufficiente come motivazione, sono escluse però da questo conteggio tutte quelle aree urbane che non sono state coperte con uno strato di cemento.

A partire dal 1956 una delle regioni più cementate è sicuramente la Liguria, la Lombardia e poi la Puglia, considerando infatti solamente i dati riguardanti l’Italia ci si renderà subito conto che circa il 2.8% del suolo sia consumato; in questo modo però una delle conseguenze più gravi dello sfruttamento del terreno è quello di ridurre l’assorbimento della pioggia.

Questo non fa che aumentare di conseguenza la possibilità che avvengano delle inondazioni o delle frane perché il terreno non è più in grado di smaltire correttamente l’acqua; così come anche l’evapotraspirazione viene fortemente diminuita se si impermeabilizza un ettaro di suolo.

L’energia che però serve per far evaporare circa 4800 metri cubi d’acqua equivale al consumo annuo di almeno 9000 congelatori; facendo un rapido calcolo è possibile stabilire che ogni anno vengono persi circa 500 mila euro di energia elettrica.

Tutto questo cemento che sta ricoprendo i nostri territori pone anche importanti problemi non solo per quanto riguarda la sicurezza ma anche la produzione alimentare.

Se prendiamo il dato a livello europeo, è possibile dire che l’Europa ha perso la capacità produttiva di circa 6.1 milioni di ettari di frumento; tutti questi dati non sono assolutamente insignificanti come si può pensare, infatti con il passare degli anni diventano sempre più gravi sotto diversi punti di vista.

L’ambiente deve essere maggiormente salvaguardato per poter essere vivibile.

L’UE è a Corto di Energia: Si Torna al Carbone

Sappiamo tutti fin troppo bene che l’attenzione per l’ambiente e per lo sfruttamento delle risorse è davvero molto importante, non solo perché le fonti non rinnovabili possono esaurirsi ma perché l’UE purtroppo sta rimanendo senza energia; che si possa tornare al carbone come un tempo?

In Europa, c’è una grande paura sull’utilizzo del nucleare e proprio per questo negli ultimi anni è notevolmente aumentato lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili di circa il 30%; il problema maggiore è che si è in continua attesa che ci possa essere un vero e proprio boom delle energie rinnovabili che ancora non c’è stato ma che darebbero un grande aiuto all’ambiente.

Come ha affermato anche il Washington Post, l’Europa sempre più spesso si sta affidando al carbone per ricavarne energia, questo non solo perché è una materia prima poco costosa e che viene estratta negli USA ma anche perché non si vuole più dipendere dalle centrali nucleari.

La Germania data la sua storia passata è il primo paese che intende rinunciare all’energia nucleare soprattutto per tutti i danni che ha causato alla popolazione e non solo.

In pochi sono a conoscenza però del fatto che il carbone non è per nulla amico dell’ambiente: questo materiale è infatti in grado di peggiorare ulteriormente le conseguenze dell’effetto serra che già sono devastanti nel nostro pianeta; il problema infatti sta nel fatto che la produzione dell’energia negli stabilimenti al carbone inquina e non poco l’ambiente.

Le autorità dei paesi però ci tengono a dire che il ritorno dell’Europa al carbone sarà solamente momentaneo, un modo per cercare di spingere lo sviluppo delle fonti rinnovabili d’energia; attualmente il 39% circa dell’energia di cui usufruiamo non solo a livello europeo ma anche mondiale è prodotta dal carbone.

Per quanto riguarda però l’Italia la maggior parte dell’energia proviene dal gas naturale mentre invece il 20% è la porzione dell’energia rinnovabile; la Cina e l’India invece sono le maggiori importatrici di carbone come risulta anche dagli ultimi dati che sono stati raccolti.

La speranza degli esperti è che il periodo di carbone mondiale possa finire al più presto così da non peggiorare ulteriormente la situazione del nostro ambiente.

Quali sono le Iniziative Promosse dal Ministero dell’Ambiente?

Il Ministero dell’Ambiente è quello che si adopera in prima persona perché vengano promosse ed attuate delle iniziative in favore dell’ambiente o per la sua salvaguardia; per prima cosa ciò che si cerca di far conoscere la possibilità di creare nel nostro paese una green economy.

Ci sono infatti anche degli incentivi per promuovere lo sviluppo della green economy: fondi per occupazione giovanile all’interno di questo tipo di economia, fondi per le imprese che intendono basarsi su fonti di energia rinnovabili, imprese che gestiscono il territorio e imprese che gestiscono i rifiuti.

Ci sono inoltre appositamente pensati per tutti coloro che hanno meno di 35 anni dei fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente: vengono erogati dei finanziamenti che hanno dei tassi agevolati; ma quali sono i soggetti ed i settori interessati?

Sono per soggetti privati che si dedicano al territorio, al rischio idrogeologico e sismico, ricerca e sviluppo di biocarburanti, ricerca e sviluppo di produzione per fonti di energia rinnovabile; a partire dal 25 gennaio 2013 ci sono circa 90 giorni per presentare le proprie domande, e per tutte le risorse messe a disposizione che non verranno distribuite saranno pubblicati degli avvisi successivi.

Le graduatorie per questo tipo di progetti vengono fatte in base a criteri comparativi e qualitativi.

Per quanto riguarda invece le normative ambientali e le procedure ambientali che rispetto a qualche anno fa sono state semplificate, bisogna salvaguardare le rocce e le terre da scavo è molto importante per questo ne sono state semplificate le procedure; sono state razionalizzate anche le procedure per quanto riguarda la bonifica o il drenaggio, compresi anche tutti gli interventi per la messa in sicurezza dell’intera area.

Per ciò che concerne la salvaguardia dell’ambiente, i finanziamenti vengono dati soprattutto ad alcune regioni italiane dove ci sono imprese che possono fare qualcosa di concreto per interventi per la gestione integrata dei rifiuti, risorse idriche, scarichi, e molto altro ancora.

Si tratta in totale di almeno 400 milioni di euro di finanziamenti dati solamente alle imprese ed ai privati meritevoli perché realmente intenzionati a proteggere l’ambiente o comunque a promuoverne il suo sviluppo soprattutto per la green economy.

I Cittadini ci Tengono di più all’Ambiente, Aumentano gli Orti

Sappiamo tutti fin troppo bene che il nostro ambiente non è di certo in gran forma visti i tanti tipi di sfruttamento a cui è sottoposto, ma sembra proprio che i cittadini stiano finalmente iniziando a capire l’importanza dell’ambiente e questo emerge anche dagli ultimi dati che sono stati raccolti.

Il 14.8% della superficie comunale è inclusa all’interno delle aree naturali protette, mentre la superficie che viene dedicata all’agricoltura è di circa il 45.5%; la superficie di cui dispone un abitante è di circa 30.3 mq, questi sono almeno i dati che è riuscito a raccogliere l’ISTAT.

In tutta Italia però sono solamente 43 i capoluoghi che possiamo definire verdi e cioè che danno una particolare importanza all’ambiente; la predominanza di  zone destinate a verde urbano che è in 19 città, di quelle destinate all’agricoltura sono 11 città e altre 11 città dove prevalgono le aree naturali protette.

Le aree che si possono definire di verde storico perché hanno avuto una particolare importanza nel corso della storia e dedicate a ville e giardini e sono almeno un terzo del verde urbano; il 15.9 % sono invece gli spazi verdi attrezzati, ciò che preoccupa invece è la grande carenza di spazi verdi usati per le scuole.

Sono pochi inoltre i comuni ad aver adottato un piano del verde che favorisca il rispetto dell’ambiente e lo sfruttamento ridotto al minimo; parlando invece della forma di verde che è in costante aumento nelle nostre città italiane, troviamo di certo gli orti botanici.

Non sono i classici orti che noi conosciamo ma sono piuttosto quelli che vengono condivisi anche da più persone e vengono usati principalmente per l’agricoltura di ortaggi per il bene comune.

In questo periodo di crisi economica si tratta di un’attività che può aiutare molto adulti e anche bambini ad avvicinarsi all’ambiente, standoci a contatto ed imparando come usarlo nel migliore dei modi.

Ma quali zone vengono utilizzate per questo tipo di attività? Si tratta soprattutto di parti di verde abbandonate, dove non è possibile costruire e che sono risultate adatte all’agricoltura; un modo alternativo anche per mantenere diverse famiglie grazie al lavoro di gruppo proprio come una volta.

Meeting Internazionale e Record di Infrazioni UE nel Nostro Ambiente

L’Italia non  riesce proprio ad avere una reputazione di tutto rispetto all’interno dell’UE questo almeno è quello che emerge a livello ambientale considerate tutte le infrazioni che ci sono state; ci sono infatti ben 33 procedimenti in tutto aperti su tematiche di tipo ambientale.

Ma quali sono queste tematiche dove ci sono state le infrazioni? Si parla addirittura di rumore ambientale, scorretta applicazione della normativa che riguarda la valutazione dei rischi di alluvioni, cattiva gestione della qualità dell’acqua balneabile oppure delle acque reflue urbane. E’ molto però il tempo che viene impiegato per una sentenza definitiva si parla infatti di circa 54 mesi, senza parlare poi del tema dei rifiuti che resta sempre molto importante e difficile da risolvere nel nostro paese.

Proprio in questi giorni inoltre si tiene il meeting internazionale sull’ambiente: lo scopo di un incontro così importante è quello di mettere a confronto tra di loro esperti, professionisti, e rappresentati dei vari paesi del mondo sulle varie tematiche ambientali attuali(acqua, energia, gestione dei rifiuti, parchi e turismo sostenibile).

Il meeting è stato organizzato da un comune come Stintino, le giornate che compongono l’evento sono suddivise per tematiche e sono previste anche delle visite e delle escursioni; per parlare di tutto questo non solo il presidente della regione Sardegna, il direttore del Ministero dell’Ambiente, e molte altre autorità importanti.

Acqua e rifiuti saranno di certo tra gli argomenti più caldi, gestendo al meglio non solo risorse ma anche infrastrutture; l’intero meeting si dovrebbe concludere salvo sorprese l’8 giugno, con il dibattito conclusivo fino alle ore 13; un evento in pieno rispetto dell’ambiente visto che può essere classificato come a zero emissioni per com’è stato organizzato dalle autorità.

Importante è anche l’iniziativa che hanno deciso di portare a termine qualora si trasgredisse e ci fossero delle emissioni di Co2: infatti, qualora ce ne dovessero essere gli organizzatori si sono impegnati a piantare degli alberi in base al numero di emissioni.

Non si può davvero dire che non ci sia impegno da parte loro per salvaguardare l’ambiente, non resta che aspettare per vedere se verranno proposti degli importanti provvedimenti per le tematiche urgenti.

L’Ambiente ed il Territorio Italiano sono in Grave Emergenza

Sappiamo fin troppo bene da tempo che sia l’ambiente che il territorio italiano sono in grave emergenza; Orlando alla Conferenza dei Prefetti ha già annunciato che verrà messo in atto un nuovo piano per i Comuni che si vogliono occupare del territorio e dell’ambiente.

La lotta più importante per aiutare l’ambiente è quella contro l’abusivismo soprattutto in tutte quelle aree che sono forti i rischi di dissesto idrogeologico: un passo importante è infatti quello di sanzionarlo qualora si è particolarmente a rischio ( si cercano di evitare le stragi che hanno sconvolto l’Italia in questi ultimi anni).

Il consumo del suolo e l’abusivismo camminano di pari passo e per questo il nostro Ministero dell’Ambiente sta cercando di trovare un accordo con le politiche agricole per approvare una legge che sia definitiva e soprattutto completa.

L’emergenza però allo stesso tempo favorisce anche l’accumulo del debito, tenete presente che per poter portare una legge in grado di difendere davvero l’ambiente è necessario prendere in considerazione diversi fattori; è necessario l’aiuto dello Stato per riuscire in questo progetto che potrebbe salvare il nostro territorio.

Il disastro ecologico è dietro l’angolo e nemmeno ce ne accorgiamo purtroppo, ha detto il Ministro dell’Ambiente Orlando, soprattutto in quattro regioni del nostro bellissimo paese; se non si cerca di programmare gli interventi in tempi brevi è sempre più forte il rischio che queste situazioni si possano verificare con conseguenze disastrose.

Visto che anche l’Europa sta facendo delle pressioni perché l’Italia si uniformi al resto dei paesi, è necessario rispettare alcuni vincoli e collaborare anche per la semplificazione.

Orlando nell’ultima conferenza ha citato anche la tracciabilità dei rifiuti, per la quale ci dovrebbe essere un accordo già a partire da questo 25 giugno; non solo, le tariffe dei rifiuti devono essere anche ben definite, e cercare di bonificare tutte quelle aree che senza questo tipo di interventi possono essere un rischio per la popolazione.

Visto che questi interventi costano vengono considerati come alibi per non fare più nulla, mentre invece il nostro territorio e l’ambiente hanno bisogno di un intervento importante per essere salvaguardati e per evitare che accadano delle tragedie.

Alcune delle Iniziative Italiane per l’Estate che Riguardano l’Ambiente

Non molti paesi nel mondo hanno preso sul serio tutte le tematiche e le problematiche che riguardano il nostro ambiente ma di sicuro l’Italia lo ha fatto visto che ha organizzato diverse iniziative per questa estate su tutto il territorio nazionale.

Prima di tutto bisogna dire che dal punto di vista degli strumenti l’Italia è all’avanguardia rispetto a molti altri paesi visto che a Pisa è stato creato il primo radar aereo rispettoso dell’ambiente; questo è sicuramente un’ottima base per il futuro, per la creazione di strumenti con varie funzioni a bassissime emissioni e quindi anche meno inquinanti.

Ancora non è stato messo in funzione in modo ufficiale perché si devono fare i test sul campo ma ci troviamo certamente ad un ottimo punto per la realizzazione di questo dispositivo.

Il 16 luglio invece nella città di Matera, si sono riuniti esponenti dell’Ambiente e delle Imprese per parlare dell’efficienza nel rispetto dell’habitat naturale e di lavoro; questo evento è stato pensato nello specifico per migliorare il lavoro di piccole e medie imprese nel rispetto dell’ambiente.

Si parla anche della produzione di imballaggi, infatti anche in questo settore si deve avere una certa sostenibilità ambientale; carta, tessile ed abbigliamento sono alcuni dei settori dell’industria in cui è possibile fare qualcosa per migliorare la sostenibilità delle imprese.

Inoltre, un importante novità viene anche dallo smaltimento delle vecchie navi che non sarà più illegale ma sorgeranno presto le prime regole; si tratterà di eco riciclaggio obbligatorio, ma il nuovo regolamento che è stato stilato non verrà approvato ed analizzato prima del prossimo autunno.

Questa problematica si è alzata perché le navi da rottamare vengono spedite in Asia per essere smantellate.

Non si parla solo delle navi dell’UE ma anche di quelle al di fuori dell’UE, perché se attraccano presso i porti europei dovranno sottoporsi anche ad un inventario dei suoi contenuti; l’inizio del prossimo anno dovrebbe essere il momento in cui entrerà in vigore, le sanzioni invece verranno stabilite singolarmente da ogni paese membro dell’UE.

Non resta che attendere che il regolamento finisca il suo iter per essere definitivamente approvato e diventare operativo in tutta la UE.