I cambiamenti climatici sono da tempo oggetto di studio per gli scienziati: i dati raccolti in tal senso, comunque, non fanno presagire nulla di positivo e molte sono le modifiche del clima alle quali andremo incontro senza che vi sia un facile adattamento da parte dell’uomo e dell’ecosistema, a causa della rapidità con la quale si verificheranno tali fenomeni.

Stando alle ultime notizie rese pubbliche da parte dei scienziati dell’università di Stanford, le estati nei prossimi 60 anni, diventeranno sempre più calde e la flora e la fauna ne saranno irrimediabilmente danneggiate.

La tendenza interesserà delle vaste aree del Pianeta e il riscaldamento avverrà in modo estremamente rapido, subendo delle variazioni decisive in un lasso di tempo molto breve.

Questo aumento delle temperature parrebbe essere irreversibile se non si ridurranno le emissioni di gas serra ma, anzi, si verificheranno ulteriori incrementi degli agenti inquinanti.

Tutti i risultati dello studio saranno pubblicati nei prossimi mesi sull’importante rivista di settore Climatic Change Letters. 

Emergeranno, così, le evidenze scientifiche che vogliono molte regioni tropicali a dover fare i conti con un caldo, in estate, assolutamente senza precedenti.

I dati sono stati ricavati da simulazioni al computer che hanno tenuto conto dell’aumento di concentrazioni di gas serra e del clima registrato sulla Terra per tutto il secolo scorso.

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